Ebbene sì, sono ufficialmente SCLERATA.
[[Nota da "Dizionario 4 gatti e una tequila" - SCLERA = parte bianca dell'occhio]]
La diagnosi giunge da fonti "autorevolissime", ergo, mi "prono" a cotanto sale dell'intelletto dando ragione a priori. Nessuna domanda. Nessuna risposta. Nessuna verità.
Assonanza. Che bella parola.
Bury. Che bella parola, in inglese.
Skartoffen. Che parola ignobile, in qualunque lingua.
Nota dalla Vostra Affezzionatissima che, a oggi, ha ben poco da perdere:
"Allora, come le è sembrato il mio componimento?"
"Le dirò, signorina...A lei piace navigare?"
"Certo!"
"Allora prenda il suo componimento e ci faccia delle belle barchette di carta!Eh?"
[[I fatti sono sempre nemici della verità]]
Ho imparato questa massima a mie spese - la verità non paga mai e i fatti sono sempre avversi. Un pò come un episodio di CSI con Platinette. Inquiniamo le prove, ovvio!
Burzum: "Cacchio è finita la birra!"
Liss: "Sì, una settimana fa', secondo più, secondo meno."
Burzum: "...che cazzo ho bevuto sino adesso?"
Liss: "Burzy, a te piace navigare?..."
A già! Mi stavo quasi dimenticando il gozzoviglio!!!
The littlest things that take me there...I know it sounds lame but its so true...
I hated you, the night you said you loved me...I hated you, 'cause I couldn't love myself...
Took an oath I'mma stick it out 'till the end Now that it's raining more than everEx-Cursed - [[Ogni lasciata è persa e i cocci sono suoi dei paesi buoi]]
"Tu sei un violino..."
Baz
Liss
PS: Non posso credere che qualcuno abbia scritto la definizione di OWN
---> http://www.bruttastoria.it/dictionary/Owned.html
PPS: Ricordo che ogni riferimento a fatti, cose, persone o luoghi è frutto della mia psicosi e, per questo insindacabile motivo, non attendile manco per il *bip*!
PPPS: Il blog è "Under Combustion" (...da 1 anno a questa parte però!)
Passeggio per il cortile con le cuffiette nelle orecchie. "L'Amor Carnale non consuma tutti i sì...". Mi guardo intorno carica di domande alle quali non ho intenzione di dare risposta. C'è un paradiso per gli alcolizzati? Oppure. Se ti butti da un treno in corsa, quante probabilità hai di non romperti il mignolo del piede destro? Oppure. Perchè devo sentirmi in perenne competizione con me stessa e con il mondo? Dopotutto, i premi papabili li hanno giù assegnati tutti e la casa della Barbie, in vera plastica made in china, è fuori produzione da almeno 10 anni. Ergo, perchè sbattersi e vivere nell'incertezza nata da domande assolutamente sceme? Credo che se un uomo medio passa la metà della sua vita dormendo ne passa almeno un quarto a farsi paranoie. Smettiamola di raccontarci cazzate. Persino Napoleone si sarà posto delle domande sulla sua altezza guardandosi allo specchio. Cleopatra avrà pur rosicato sapendo di essere chiamata "zoccola" appena voltava le spalle, no? Il punto in realtà è un altro. Vivere nella continua ricerca di affermazione, ecco qual'è il problema. A volte vorrei essermi fumata totalmente il cervello, per non pensare, e cavata gli occhi con un cucchiaino da gelato, per non vedere. Purtroppo, questo è un lato del mio carattere che condivido con, almeno, l'80% della popolazione mondiale. Fanculo all'individualismo radicale e avanti con una sana omologazione da 3x2.
Mentre cammino per il giardino, sfruttando al massimo quanto il monopolio di Stato ha deciso di vendermi, guardando i passeri sfrecciare nel cielo, mi vengono in mente alcune cose sul lavoro. Dipendente, straziato, sodomizzato, precariato e variegato. Tante piccole lucine che, come lucciole sparute, illuminano un parcheggio di periferia. Estrapolo queste perle di saggezza come caccole ostinate e, gaudio, comincio a farmi un quadro allegorico della situazione immedesimandomi totalmente in un elemento dello sfondo.
Cof Cof. "Salve, sono un elemento del mio sfondo lavorativo!"
Fondamentalmente, per raggiungere un buon posto nella piramide aziendale, hai 3 possibili "treni" da prendere:
1) Spompinare quello giusto (così le ricerche di google si impennano).
2) Nascere nell'albero genealogico giusto (sperando non si tratti di un banano).
3) Essere l'uomo giusto nel momento sbagliato (confidando con forza nella Madonnina di Lourdes).
Se non si riesce a prendere nessuno di questi treni, bhè, l'unica strada intraprendibile è quella delle "galline da batteria" della quale, modestamente, conosco perfettamente ogni singolo ciottolo o svincolo beffardo. Analizzando le tre possibili strade mi sono venute in mente delle scene a dir poco esalaranti e al limite del peggior film con Lando Buzzanca e Alvaro Vitali.
1) Generalmente è un treno che solo le persone dotate di "patonza" possono aspirare a prendere. Questo però non esclude, a priori, i signori gay. Se ci cogito su non posso che focalizzare la fantasia sulla "smilza di turno" alle prese con peni dalle proporzioni mitologiche, impegnata in posizioni al limite della miglior contorsionista di Moira Orfei.
"Ti piace eh?
"Sì, a me mi piace, però domani mi fai cambiare lavorazione."
"Certo, zitta e ciuccia."
"Se lo avevo saputo avrei evitato di mettere i pantaloni stretti, ho la circolazione delle cavaglie ferma."
Molto confortante, nevvero?
2) Parentele e affini. O le hai o ti attacchi al cazzo (sperando che sia abbastanza possente da reggere la sollecitazione). Un pò come l'abbonamento alle ferrovie, o lo fai come si deve allo sportello oppure, se lo fai via internet, ti fotti perchè non viene riconosciuto da nessun controllore/macchinetta. Questo però non pregiudica l'idiozia dell'elemento come il "treno" precedente. A volte riescono a salire personaggi degni del carrello vivande e della prima classe lato finestrino.
"Ma tu sei un parente?"
"No, sono suo cugino."
Assolutamente meraviglioso.
3) L'ultimo treno, in questo caso, non è il peggiore dei mali, anzi. Essere l'uomo giusto nel posto sbagliato garantisce, almeno dell'80% dei casi, un buono stipendio e cazziate in quantità - ottima posizione per masochisti, amanti del fetish e adepti della super-violenza. Latte più non compreso nel prezzo del biglietto. In genere la persona che riesce ad aggrapparsi alla sottana del controllore di questo treno non ha via di mezzo: o è estremamente idiota o troppo intelligente.
Io, in quanto rappresentante della categoria più umile, esattamente come la maggior parte di voi, ho avuto modo di analizzare e compiacermi di quanto sopra. Fortunatamente non ho l'hobby del pompone, non ho parenti che possono ricattarmi costringendomi a lavorare e non ho mai avuto l'ardire di immischiarmi in situazioni troppo rischiose per la mia verginità anale e mentale.
Perchè tutto questo? Perchè riflettere su queste cose quando il fulcro della faccenda non è altro che la stima in se stessi e la proclamazione di quel che è giusto? Bhè, ho pensato fosse bene illustrare chi "è" o "si crede" superiore o più meritevole di altri per trarre le giuste conclusioni.
Quando andavo a scuola era più o meno la stessa storia. Venivo osannata da un certo gruppo di persone e detestata da altre. Senza via di mezzo, senza compromessi - come piace a me. Sul posto di lavoro, o almeno in quello attuale, è esattamente così. Le riflessioni di cui sopra mi hanno portata a ribadire quanto già sviscerato nelle mie defecazioni precedenti. Non sono io che non vado bene, semplicemente, non ho voglia di andare bene a nessuno. Proprio come a scuola. Perchè abbassarmi a canoni lavorativi e personali dai quali rifuggo da anni? Voglio veramente il rispetto, la stima e l'amicizia di persone che non riescono a distinguere un peto dalla nona di Beethoven? Assolutamente no. Nel bene o nel male basta che se ne parli. Nel bene o nel male, io devo lavorare mica organizzare una cena di beneficenza per giovani disadattati. Uno dei miei neuroni basterebbe a ridare la luce alle loro menti appannate per i prossimi 4 secoli (minuto più, minuto meno). Allora, fanculo al perbenismo e al quieto vivere - avanti con la follia, l'emarginazione e il ghetto. Potrei davvero interloquire con persone che vivono in un feudalesimo di luoghi comuni? Ma devo dirlo ancora? NONEEEEEEEEEEEEEHHHH!!!!
Ricordate che si dice WIKIPEDìA e non WIKIPéDIA - mica dite ENCICLOPéDIA, per BURZUM!
Se non è così, domani mi vendico sulla sub-humana!
"Stupido è chi lo stupido fa, Signore!"
Baz
Liss
PS: Come al solito ringrazio coloro che sono giunti alla fine di questo post senza farsi esplodere i bulbi dell'uovo di upupa.
PostPS: Oggi mi hanno detto che parlo come se vivessi nell'800? Sarà perchè non uso "il minchia" come intercalare/congiunzione/locuzione (Minchia, òh)?
PostPostPS: Oggi, un'altra persona mi ha detto che sono una "mongoloide" a non mettermi a scrivere seriamente per qualche fanzine online o pubblicando un libro su LULU - la lista di persone che mi vogliono prendere a sberle si popola di nomi illustri!
"Cordiali" dalla Vostra Affezionatissima...Ok, ok, non ho fatto il solito post di San Valentino per non risultare ripetitiva (per un attimo avete temuto il peggio, eeeeh lo so!) - inoltre, in merito a questa festa "Vozza e Aut" ho avuto modo di leggere i più "disperati" commenti/post/articoli/scritte sui cessi, trovandoli molto noiosi e assolutamente non attuali. I cuori (di qualsiasi fattura, colore, tipologia, anatomia animale/umana essi siano) mi danno tristezza (e il verbo "dare" non è usato a casaccio in quanto sono veri e propri chili di tristezza), i Baci Perugina mi fanno schifo (e la nocciola che c'è dentro è buona solo come munizione per la fionda), i peluche[Z] si caricano di elettricità statica e mi danno la scossa (facendomi rizzare tutti i peli che ho e, credetemi, sono tanti e fastidiosi) e, per finire, non mi piacciono le rose visto che sono portatrici di allergie e pidocchi (non le caghiamo tutto l'anno 'ste maledette rose...che c'è di diverso il 14 Febbraio?!?).
Quindi, perchè fare un post su una festività che non sento nè mia nè del mio fidanzato?
Tolto questo "interlude", passo a parlare di quello che mi preme di più: il Carnevale.
Anche quest'anno le strade saranno invase da ragazzini e da non-giovani vestiti nelle peggio maniere (dal Gormita al Catetere Mannaro), ubriachi come delle ciocche (i bambini più di tutti) e armati sino ai denti con cose mai viste. Personalmente, non amo il Carnevale, ma vado matta per i gadget che si trovano nei negozi: fialette puzzose, cacche di plastica, canini vampireschi (dopo averli attaccati sono definitivi e ti tocca corrompere un dentista per farteli togliere), nasi finti, tette posticce e trucchi che farebbero vergognare Pennywise e Cicciolina. I coriandoli, vi dirò, quando ti finiscono nel reggiseno o nelle mutande ti fanno talmente gioire che arrivi a maledire, in lingue che sino a 5 secondi prima non conoscevi, colui che li ha inventati ---> la tua anima, caro-venditore/creatore-di-coriandoli-non-morto-o-putrefatto, non avrà mai pace, sappilo (so che esisti...bastardo!). Ho amiche che giurano di trovare ancora coriandoli in casa nonostante siano andate al Carnevale di Ivrea 10 anni fa (..bastardo!!!), infatti, i molesti pezzettini di carta, si annidano sotto il cesso, sotto le piastrelle, nel lavello, dietro la libreria, nella cuccia del cane, pronti a balzare fuori quando meno sei preparata.
Il Santo (a.k.a. il mio fidanzato): "Amore, guarda cosa ho trovato nella scatola dei preservativi..."
Liss: "Ma cazzo, si infilano proprio dappertutto st'infami!!!"
Lato positivo, oltre al posticciame vario e alle donne ubriache (sono una grande fonte di reddito quando le immortali in un cesso a filtrare saliva con un energumeno affetto da almeno 3 tipi diversi di epatite), sono i dolci. Bugie, ripiene e non, torte di carnevale, caramelle gommose...e...basta. U_U OOOOOk, come lato positivo non è granchè, ma non posso essere sempre disfattista! No?!?
Baz
Liss
PS: Mi serve una doccia e 12 anni di riposo!
Burzum: Potevi fare di meglio...
Liss: Senti, piccolo disfattista satanico giunto sin qui per rendere la mia vita un cesso di un autogrill, non credi sia giunto il momento di sparire? 25 anni sono decisamente troppi per avere un amico immaginario...
Burzum: ...so'...so'...sono immaginario?!?
Ciàpa la Galéina, 07/01/2008
Ciao Dio, chi ti scrive è una ragazza di 25 anni nata e cresciuta nella pittoresca provincia di Torino. Allevata a suon di “Ziofa” - “Nè” e “Què che t'fè badola?” (Traduzione: Che cosa fai carissima testina di pene?). Quando capita, e se il denaro mi è favorevole, faccio abuso di alcolici e di qualche droguccia moralmente inoffensiva. Tu già sai e so per certo che non mi darai contro (o forse sì?). Gioco ai giochi di ruolo, sono perfettamente conscia della differenza che intercorre tra un computer e un tostapane e mi piace leggere quelle cose rettangolari che qualcuno chiama, senza morire per autocombustione, libri. Attualmente sono in attesa di riprendere il lavoro quindi mi trovo mio malgrado a far parte, onorevolmente parlando, delle orde di disoccupati, precari e cicciaculo che affollano le liste dell'ufficio di collocamento. Puoi metterci mano tu? No, vero? Comunque sia e sfighe a parte, rimanere a casa senza molte cose da fare, se non testare l'effettiva forza repellente del mangiapolvere, mi ha portata a intensificare le ore di permanenza su alcuni siti internet, a detta di coloro che ne sanno, più fighi della rete. Mi hanno motivata in molti modi sai? “Minchia, guardati 'sto sito che bomba!!!” Sì, e come direbbe Elio, speriamo non ti esploda nel culo. “Cavolo, ho fatto l'iscrizione a Facebook e ho trovato tutte le amiche che non sentivo da una vita, che culo”. Io la definirei sfiga, poi fai te. “Oh, ci son troppi gnocchi su Badoo!”. E va bene. Faccio questo account così state zitti e mi lasciate vivere. Avrei avuto parecchie passioni alle quali dedicarmi, anziché perdere tempo su cotanti contenitori di demenza di pubblico dominio, ma ho preferito mettere da parte alcune di esse per riuscire a capire. Per riuscire a trovare risposta a molti dei miei dubbi. Ecco, in effetti l'unica cosa che ho continuato a fare è scrivere ma non pare che la cosa abbia avuto molto impatto se non nella florida comunità dei miei amici costretti, pena la morte, a leggere le chilate di minchiate che produco a getto continuo. A coloro che si sono chiesti dove stia il vano delle batterie per spegnermi definitivamente posso solo rispondere che non esiste o che nessuno l'ha ancora trovato: potete nutrire delle speranze. Quindi, giusto per scrivere qualche altra cosa che nessuno leggerà, scrivo questa mia in modo che almeno tu possa darmi qualche risposta sensata. Perché, mi chiedo, devo ritrovare persone che non vedo da anni su Facebook quando ci ho messo così tanto a farmi ignorare? Perché devo trovarmi a parlare con persone laureate che scrivono “propio” e non sanno che cosa voglia dire la parola “ergo”? Perché su Youtube, se cerco un video degli Iron Maiden, devono saltare fuori quintalate di coglioni che li imitano (male) o che dicono che sono delle merde? Cavolo, si parla di pilastri della musica mica di Giusy Ferreri (con questo non voglio dire nulla di male contro Giusy Ferreri ma, oddio, se tornasse a prezzare le scatolette del tonno farebbe un favore a molti di noi e anche alla sua autostima). Branchi interi di ragazzi vestiti come delle ragazze, con mezza faccia coperta dai capelli, che cercano di indottrinarmi con idee utopistiche del cazzo – Emo?Scusate, macché cosa vuol dire? Emo come sangue? Emo come Emozione? Emo come le Emorroidi che ci fate crescere a grappoli? Ma questo è niente. Avete mai provato ad andare su Badoo? Bene. Se siete donne è abbastanza degradante in quanto il 90% degli utenti sono uomini convinti che il commento “Mi piacciono i tuoi occhi da cerbiatta” sia il lascia passare per vedermi la patonza in webcam. Perché, Dio, appena uno accende il computer viene subissato di richieste di join, di subscription e di add? E la cosa bella è che quelli che te li mandano nemmeno sanno di che cazzo si tratta: “Mi hai mandato la centesima richiesta di add su Facebook.” - “Add?No, io uso Yahoo.” Molte volte mi sono imposta di stare zitta, di tacere e di lasciare che il mio laconico LOL non desse seguito a tutte queste idiozie...Peccato che la risposta sia: “Che cosa vuol dire LOL?”. Oppure: “LOL?Cos'è?” Oppure: “Ho un'amica che lo usa sempre ma non so cosa vuol dire...!” - a questo punto, caro Dio, credo che riterresti anche tu opportuna una sonora bestemmia. Ah, ho omesso gli errori, sennò sarebbero venute fuori cose di questo tipo:
“...io nn kapisko ke cs vgl dire, 1 volta mi avevano deto di provarlo ma poi mi ci è passata la voglia, propio, zero tsta, guarda...” - “Se l'avevo saputo magari ci venivo...”
Guardo cosa?Sottospecie di subumana uscita dal gorgo dell'ignoranza per punirci tutti. “Ci venivo”, dove? Ma ti ci mando io a fanculo, non disturbarti ad andarci senza invito! Allora vedi che c'era un motivo valido per tenerti sepolta nel dimenticatoio del mio disprezzo? Ma quel che è peggio, caro Dio, è che a pagare le spese di questa demenza dilagante, controllata e perpetuata da tutto e tutti, sono le persone che, a fronte di questi sfrangiamenti di curcubitacee, si fanno l'account per pura sopravvivenza. Sono stata testimone di veri atti di bullismo verso gli amici che non hanno account su Facebook o che non buttano via il pomeriggio a guardarsi gli spezzoni di “Uomini e Donne” su Youtube.
“Hai guardato il video di Filippo dalla De FilippiS?” - “No, chi è?” - “Adesso capisco perchè non scopi mai!”
Oppure:
“Hai visto cosa ha scritto Maria sul suo profilo di Facebook?” - “No...non ho Facebook” (che poi la gente ne parla come se fosse un I-pod) - “Adesso capisco perché la tua vita è uno schifo e frequenti i bar dei vecchi...”.
La minaccia/insulto, più o meno velato, comprende sempre “la vita di merda”, “le scopate mancate” o “lo scarso livello di figheria”. A chi pensa che si scopi di più usando Facebook posso solo dire che al mio fidanzato non ha fatto né caldo né freddo e che continuo tranquillamente a fornicare commettendo almeno 3 peccati mortali per volta. A chi pensa che chi non partecipa agli eventi di Facebook o a quelli di Badoo abbia una vita di merda posso solo dire che preferisco comprarmi 3 litri di Jack Daniels e dare fuoco al mio fegato e alla mi dignità piuttosto che investire 15 euro in un chupito dove, con molte probabilità, il barista rumeno ci ha sputato 12 litri di catarro dentro (tanto è pera, verde, non si vede...). Il baretto dei vecchi, vi dirò, se devo considerarmi vecchia a 25 anni a 40 cosa faccio? Prenoto il loculo e faccio il mutuo per la bara? Altra cosa che mi sconvolge, Oh Dio and Jesus!, è che da quando la gente ha scoperto di poter linkare i video di Youtube su Facebook è nato un ibrido devastante. Arma dotata di una crudeltà tale da far invidia alle torture naziste. Io ho paura. Del “Grande Fratello” pare non fregare un cazzo a nessuno e poi non si parla d'altro. Se cerco un video dei Sex Pistols su YouTube devo far finta di avere delle concussioni con la mafia o con la SIAE sennò non me lo fanno vedere mentre se cerco le tette di quella del Grande Fratello posso guardare video per un tempo uguale a 5 anni di vita canina. Davvero, ti giuro, paura, quella vera, e mi chiedo incessantemente PERCHE'? Non trovo risposta, aiutami tu. Troppi perché, troppe domande, troppo di tutto...Ma, sopra il tutto, perché mi devo sentire mortificata se scrivo senza avvalermi delle K? Che cosa dire poi delle X? Cos'è, stiamo giocando a tris e non me ne sono accorta, cazzo?
Ecco perché perdo sempre!
Confidando in una tua repentina risposta o di una fulminante giustizia divina, ti saluto.
La Tua Affezionatissima
PS: Se ti avanza tempo puoi leggere le mie 30 lettere precedenti? Grazie.

Glossario per subumani:
SIAE = quella che fottete scaricando la musica e non la pronuncia di MARE in un inglese che solo i Metallica parlano ancora (quello è SEA – o, al massimo, SEAAAAAAAAA)
LOL = Laughing out Loud, ridendo sonoramente
Facebook/Badoo = se stai leggendo questa definizione, considerati SALVO!
Sex Pistols = gruppo punk londinese e non una marca di preservativi.
Giusy Ferreri = inquinamento acustico
Iron Maiden = non è un ordine di Suore Protestanti ma un gruppo hard-rock (devo mettere anche la definizione di hard-rock?)
Minchia = è un termine adoperato frequentemente nella lingua siciliana e nei dialetti calabresi per indicare l'organo sessuale maschile - in genere, essendo volgare, non è bene pronunciarlo davanti a una ragazza – dateglielo, non parlatene troppo...potreste rovinare le aspettative.
Hard-Rock = non è una pietra usata nei film porno ma un genere musicale
I-Pod = quella cosa che vi mettete nelle orecchie e produce musica – no, quello che usate per togliere “la cracia” è il cotton fiock - Ooooooh, welcome to 2009!
Jack Daniels = Tennesee Whisky bevuto da coloro che si chiedono che cazzo ci stanno a fare 4 vecchi, in Tennesse, a lanciare tappi dentro le botti...
Curcubitacee = Famiglia di ortaggi
Emo = se non conoscete questo termine chi sono io per rovinarvi la vita?
“Zio fà”, “né” e altre espressioni gergali sparse per la lettera = chiedetelo a uno della Lega che vi risponderà dandovi, delicatamente, del terrone.
Ergo = Quindi.
Patonza = se non sapete cosa vuol dire, fare un account su un social-network, non cambierà questa realtà – fatevene una ragione e crocifiggetevi coi Fonzies
Cicciaculo = Oddio, ti stanno rubando la macchina!
Join - subscription – add = Google è un'ottima risposta.
Google = adesso ti mando a CAGARE...!!!
Come alcuni frequentatori di "Facebook" già sanno, [[ma a nessuno importa]], ho iniziato a leggere la saga di S. Meyer iniziata con il, cito testualmente la pubblicità, "Worldwide Bestseller Twilight".

Cosa ne penso?Ebbene, il primo libro, esattamente come accaduto per la Rowling (che l'American Express Gold vegli sempre su di lei...), è abbastanza sempliciotto (con parecchie sviste e imperfezioni, a mio "modestissimo" avviso) e porta avanti una storia d'amore alla "Tre metri sopra il cielo" con l'unica differenza che Step si ciuccia solo mojito mentre Edward si ciuccia i grizly per sopravvivere. Per quanto riguarda le similitudini della protaginista femminile posso dire che Bella e Babi hanno in comune, oltre all'iniziale e al nome assurdo, una sviluppatissima inclinazione a rompere i coglioni (a fidanzato, amici, padre, madre e vegetazione compresi...). Moccia, la Meyer è anche una bella topa, fossi in te, un pensiero "ciiiielo" farei...
In Twilight ho inoltre notato alcuni particolari che mi hanno lasciata un pò, come dire, interdetta - alcuni esempi? Eccoli (Attenzione!!! - se volete leggere il libro/vedere il film non leggete oltre causa SPOLIER):
1) Bella sopporta o non sopporta la vista del sangue a seconda del livello di smarronnamento inflitto agli altri personaggi del libro (se sono tutti tranquilli sviene e vomita mentre se sono incazzati e nervosi tende a non notare volti martoriati o vampiri sporchi di sangue di dubbia provenienza) - Grazie Meyer per le grasse risate.
2) La scena dell'incidente: Edward salva Bella da un furgone che la sta per investire. Fin qui, tutto bene. Peccato che il furgone ci metta quasi una pagina e mezza ad investirla e lei rimane lì come una beota a pensare: "Oh, un furogne mi sta venendo addosso" - "Sì, sì, mi sta venendo addosso" - "Mi sa che mi piglia sotto". Quindi, la cara Bella Swan, oltre a soffrire di depressione e labirintite (visto che inciampa persino nella sua ombra) soffre anche di qualche disturbo visivo forte, ma forte un bel pò - Grazie Meyer per le grassissime risate.
3) A Forks manca un buon oculista visto che nessuno si rende conto di come i Cullen siano pallidi, con gli occhi dorati luminescenti, che mancano da scuola per settimane (nessuno se ne rende conto e i loro voti son sempre ottimi - aaaah, beata finzione!) e di come si muovano ad una velocità assurda.
Edward: "Adesso mi sposto da qua a qua - e da qua a lì - e poi da su a giù - tanto qua sò tutti miopi e non mi vedono!"
Bella: "Edward, se non la pianti di fare il cretino ti sparo in una rotula così aggiungiamo al pathos dei nostri dialoghi, ritriti e assolutamente qualunqui, qualche scena di sangue e io ho l'ennesima occasione per svenire, sbattere la testa, far impazzire tuo fratello che mi vuole succhiare il sangue e andare all'ospedale per gli ennesi 16 punti di sutura."

Oltre alle perplessità, dopo la lettura del primo e del secondo libro, ho fatto anche alcune considerazioni molto intelligenti:
1) Il pick-up di Bella è un Transformers in quanto si ripara da solo dopo l'incidente e, nonostante sia stato fabbricato nella seconda guerra mondiale, ancora funziona.
2) La Meyer è fan di "Buffy l'ammazzavampiri" e di Carmen Electra - in quanto, come descrive le fighe e vampiri lei...nessuno mai (Muccino, perdonami l'infelice citazione dell'unico film da te diretto che mi sia piaciuto...!).
3) I Vampiri sono parenti di Terminator in quanto non hanno nessuna delle debolezze narrate da secoli nei libri e nelle leggende - sarà un bene pensare che, potenzialmente, il vostro vicino di casa, fan dell'impepata di cozze con tanto aglio e assiduo frequentatore dell'oratorio, è un vampiro?Ma...E Blade?Chissà cosa ne pensa...BUT!
4) Gli aerei partono con la cadenza dei tram cittadini senza mai fare ritardo: a questo punto mi sono domandata se non stessi leggendo un libro di Asimov.
5) Diventare vampiri, secondo la Meyer, è come prendere una specie di "VAIURS", ergo, io che mi prendo sempre l'influenza intestinale ad ogni cambio di stagione...posso quindi sperare nel miracolo?
Breve intervista a Edward Cullen:
"Luce del sole? Ci fa una pippa, al massimo ci accendiamo come un salvavita Beghelli senza risentirne nemmeno un pò.
L'aglio? Macchè, siamo i maggiori produttori dell'America del Nord!
Le croci? Ne abbiamo una appesa nel corridoio di casa nostra.
L'acqua santa? Siamo vampiri mica Jucas Casella!
Bere sangue?Resistiamo per mesi se vogliamo e non soffriamo nemmeno tanto.
Paletti nel cuore? Ma smettetela, noi possiamo essere uccisi solo se ci fate a pezzi e ci date fuoco con benzina e zolfanelli"
Ah, mi chiedo anche come facciano i vampiri, e questo l'ho riscontrato in tutte le storie che ho letto e nei film che ho visto, ad avere così tanti soldi non facendo una ciolla tutto il giorno...questi nemmeno possono derubare le vittime visto che si cibano di animali - 'azzo! Se esiste un segreto vorrei saperlo - la mia mail è: lesa02@gmail.com i lupi mannari però son molto più graditi in quanto li ritengo, prove alla mano, più fighi!
Voi chi scegliereste tra un mezzo eonuco dai capelli color del sugo delle acciughe, odiatore di Shakspeare, che non potrà mai mettervi più di tanto le mani addosso, sennò vi ciuccia anche il cerume dalle orecchie, e un bell'omaccione nerboruto dall'animo semplice che quando si incazza diventa solo un pò cane e un pò peloso (contando che esiste la ceretta e le gocce di "abbackio" per calmarlo)?Personalmente? L'omaccione licantropo - al max gli compro il collare antipulci.
Ovviamente non aggiungo altro per non "spoilerare" troppo.
Oggi ho iniziato il terzo libro della serie: "Eclipse" - continuando a fare il tifo per l'omaccione licantropo dal cuore spezzato.

Per concludere posso dire che non mi è dispiaciuto leggerli ma che l'assurdità regna sovrana in ogni pagina e che l'autrice è molto brava a creare atmosfere frustranti che ti costringono a continuare la lettura purchè si arrivi da qualche parte. Oh, ovviamente non ho ancora visto il film ma già la scelta del cast mi ha lasciata senza parole...

No comment alla faccia del protagonista "superbellissimo" (certo certo!).
Ok, ok. Speravo di produrre un post migliore ma, che posso dirvi, è la vita!
Buona notte e Buone Botte!
Oh, To be continued...La Meyer non può più dormire sogni tranquilli...!!!
Baz
Liss
"La sera in cui mi sono accorta di amarti, il mio cervello è partito per lidi lontani - non è ancora tornato lo stronzo, si sarà portato lo spazzolino? Ti guardavo parlare con gli altri. Sospiro. Ti guardavo guardarmi. Sospiro. Avevi uno sguardo così dolce mentre parlavi dell'ultimo album degli Hammerfall. Sospiro. Mi è quasi venuta un'embolia a forza di sospirare. Maledetto - Eri così dannatamente perfetto. Ti guardavo, ancora. Tu mi guardavi e sorridevi. Cazzo, che ebeti. Avrebbero tranquillamente potuto internarci senza passare nemmeno dal via. Tira i dadi: doppio 6, che culo! Ricomincio, non mi stancherei mai di guardarti. Ti ho anche guardato dormire una volta: la bocca socchiusa, il respiro tranquillo, quello sguardo da sogliola stesa su un letto di insalata. Quanto ti ho amato. Quanto avrei voluto legarti al termosifone e nutrirti solo di cereali. Mio, solo mio, ora e per sempre. Peccato che certe cose siano destinate solo a Beverly Hills o all'ultima puntata di Friends. Be my lover babe, save me my darling. Ogni volta che incrociavo il tuo sguardo questa stupida canzone cominciava a martellarmi nelle orecchie. Quanto eri bello. Bello e dannatamente stronzo. I'll make you so proud of me - So my baby plz, be my love - Il tipico principe azzurro, insomma. Non rispondevi mai ai messaggi, mi lasciavi aspettare ore da sola sotto casa, mi stracciavi a qualsiasi tipo di gioco. Senza dubbio il miglior principe azzurro mai conosciuto. Il cavallo bianco l'avevi venduto per comprare del fumo, vero? Forse non lo sapremo mai. Che bei momenti. For every kiss that you give me, I'll give you three. Eri tutto mio. I'll never let you go...Avevi detto di amarmi, avevi giurato - eppure - non avendo firmato un contratto con la Warner Bros, era normale che tutto finisse in una nube di merda e umiliazione. Quel giorno ero contenta. Saltellavo per la strada come una moffetta in amore. Quel giorno, era un bellissimo giorno. Pioveva. Ero felice. Saltavo tra le pozzanghere. Be my baaaabeeeeee. Salta. Sospira. Canta. Salta. Salta. Canta. Riprenditi dallo svenimento per iperventilazione. Salta ancora. Ebbene, caro, era davvero un giorno perfetto. Peccato che, nell'esatto momento in cui le Ronettes partono con la seconda strofa: So wait and seeeeeeeeeeeeee; ti abbia visto con lei. E poi, chi cazzo era quella LEI? Alla fermata di quel tram c'eri solo tu - tu e LEI. Be My, beeee my babeeeee. Che scherzo del cazzo. Come è stato possibile? Ero così felice. Ho provato a venire verso di te ma non ci sono riuscita. Le Ronettes continuavano a picchiare, in via immaginaria, la mia testa. Sentivo le lacrime spingere come un martello pneumatico. Che scherzo del cazzo, pensavo. Che pezzo di merda, penso. I'll make you so proud of me - So my baby plz, be my love... Nel tentativo di raggiungerti, ho lasciato che la pioggia cadesse senza preoccuparmi. Lacrime e pioggia. Come era stato possibile? Eri così perfetto. Nessuno mi aveva mai tenuta così stretta. Nessuno mi aveva mai fatta sentire tanto amata. E meno male che non te l'ho data, pensavo. Ma porca puttana, penso. Me ne stavo lì, tragicamente conscia del dolore che mi pulsava nel petto. Mi avessero amputato un braccio, avrebbe fatto meno male. Trattenevo lacrime e moccio. Tu eri con LEI. Una Miss Nessuno. Eri con lei ma non con me. In preda a delirio autolesioniosta mi sono accasciata a terra. Disperata. Dopo quell'insano gesto anche le mutande erano zuppe di pioggia. Con un moto di follia manzoniana sconosciuta, ero fermamente decisa a toccare il fondo. Ad annientarmi. Una persona normale sarebbe corsa verso di TE armata di mitra. [[Miiii, mi hai fatto le corna]]. Ma io no!Io no, io non riuscivo a muovere un passo. Riuscivo solo a starmene seduta in mezzo a un pantano indefinito di pioggia, fango ed, essendo in prossimita di un bagno pubblico, probabilmente piscio. Sguazzavo in quello schifo. Nel complesso, avrebbe potuto andare peggio. E lo fece: "Lo sai, è da un mese che si vede con lei. Non te l'ho detto per non farti del male" - disse l'Amica Vera - "Ora l'hai visto coi tuoi occhi, meglio così. Dirti che eri stata avvertita sarebbe troppo facile. Soffri un pò, quello che non ti uccide ti fortifica, dice il saggio cinese". Quel giorno ho detto la mia prima vera, sana, liberatoria e dovuta, bestemmia. Mi sa che è da quel giorno che Dio volta lo sguardo quando mi vede per strada. Mi sa che in quello stesso giorno, persino il vecchio Saggio Cinese mi abbia iettato un pò di tigna. Torna a casa e picchia il Saggio Cinese, tu non sai il perchè, ma su qualche Bacio Perugina c'è scritto sicuramente il motivo! Ancora oggi che la pioggia è cessata e il mio cuore è stato spaccato da tanti altri pezzi di merda del tuo medesimo calibro, bhè, sento ancora la fredda lama della gelosia e della disillusione rigirarmi in petto. Dio è sadico, certo, ma io di più!"

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