Passeggio per il cortile con le cuffiette nelle orecchie. "L'Amor Carnale non consuma tutti i sì...". Mi guardo intorno carica di domande alle quali non ho intenzione di dare risposta. C'è un paradiso per gli alcolizzati? Oppure. Se ti butti da un treno in corsa, quante probabilità hai di non romperti il mignolo del piede destro? Oppure. Perchè devo sentirmi in perenne competizione con me stessa e con il mondo? Dopotutto, i premi papabili li hanno giù assegnati tutti e la casa della Barbie, in vera plastica made in china, è fuori produzione da almeno 10 anni. Ergo, perchè sbattersi e vivere nell'incertezza nata da domande assolutamente sceme? Credo che se un uomo medio passa la metà della sua vita dormendo ne passa almeno un quarto a farsi paranoie. Smettiamola di raccontarci cazzate. Persino Napoleone si sarà posto delle domande sulla sua altezza guardandosi allo specchio. Cleopatra avrà pur rosicato sapendo di essere chiamata "zoccola" appena voltava le spalle, no? Il punto in realtà è un altro. Vivere nella continua ricerca di affermazione, ecco qual'è il problema. A volte vorrei essermi fumata totalmente il cervello, per non pensare, e cavata gli occhi con un cucchiaino da gelato, per non vedere. Purtroppo, questo è un lato del mio carattere che condivido con, almeno, l'80% della popolazione mondiale. Fanculo all'individualismo radicale e avanti con una sana omologazione da 3x2.
Mentre cammino per il giardino, sfruttando al massimo quanto il monopolio di Stato ha deciso di vendermi, guardando i passeri sfrecciare nel cielo, mi vengono in mente alcune cose sul lavoro. Dipendente, straziato, sodomizzato, precariato e variegato. Tante piccole lucine che, come lucciole sparute, illuminano un parcheggio di periferia. Estrapolo queste perle di saggezza come caccole ostinate e, gaudio, comincio a farmi un quadro allegorico della situazione immedesimandomi totalmente in un elemento dello sfondo.
Cof Cof. "Salve, sono un elemento del mio sfondo lavorativo!"
Fondamentalmente, per raggiungere un buon posto nella piramide aziendale, hai 3 possibili "treni" da prendere:
1) Spompinare quello giusto (così le ricerche di google si impennano).
2) Nascere nell'albero genealogico giusto (sperando non si tratti di un banano).
3) Essere l'uomo giusto nel momento sbagliato (confidando con forza nella Madonnina di Lourdes).
Se non si riesce a prendere nessuno di questi treni, bhè, l'unica strada intraprendibile è quella delle "galline da batteria" della quale, modestamente, conosco perfettamente ogni singolo ciottolo o svincolo beffardo. Analizzando le tre possibili strade mi sono venute in mente delle scene a dir poco esalaranti e al limite del peggior film con Lando Buzzanca e Alvaro Vitali.
1) Generalmente è un treno che solo le persone dotate di "patonza" possono aspirare a prendere. Questo però non esclude, a priori, i signori gay. Se ci cogito su non posso che focalizzare la fantasia sulla "smilza di turno" alle prese con peni dalle proporzioni mitologiche, impegnata in posizioni al limite della miglior contorsionista di Moira Orfei.
"Ti piace eh?
"Sì, a me mi piace, però domani mi fai cambiare lavorazione."
"Certo, zitta e ciuccia."
"Se lo avevo saputo avrei evitato di mettere i pantaloni stretti, ho la circolazione delle cavaglie ferma."
Molto confortante, nevvero?
2) Parentele e affini. O le hai o ti attacchi al cazzo (sperando che sia abbastanza possente da reggere la sollecitazione). Un pò come l'abbonamento alle ferrovie, o lo fai come si deve allo sportello oppure, se lo fai via internet, ti fotti perchè non viene riconosciuto da nessun controllore/macchinetta. Questo però non pregiudica l'idiozia dell'elemento come il "treno" precedente. A volte riescono a salire personaggi degni del carrello vivande e della prima classe lato finestrino.
"Ma tu sei un parente?"
"No, sono suo cugino."
Assolutamente meraviglioso.
3) L'ultimo treno, in questo caso, non è il peggiore dei mali, anzi. Essere l'uomo giusto nel posto sbagliato garantisce, almeno dell'80% dei casi, un buono stipendio e cazziate in quantità - ottima posizione per masochisti, amanti del fetish e adepti della super-violenza. Latte più non compreso nel prezzo del biglietto. In genere la persona che riesce ad aggrapparsi alla sottana del controllore di questo treno non ha via di mezzo: o è estremamente idiota o troppo intelligente.
Io, in quanto rappresentante della categoria più umile, esattamente come la maggior parte di voi, ho avuto modo di analizzare e compiacermi di quanto sopra. Fortunatamente non ho l'hobby del pompone, non ho parenti che possono ricattarmi costringendomi a lavorare e non ho mai avuto l'ardire di immischiarmi in situazioni troppo rischiose per la mia verginità anale e mentale.
Perchè tutto questo? Perchè riflettere su queste cose quando il fulcro della faccenda non è altro che la stima in se stessi e la proclamazione di quel che è giusto? Bhè, ho pensato fosse bene illustrare chi "è" o "si crede" superiore o più meritevole di altri per trarre le giuste conclusioni.
Quando andavo a scuola era più o meno la stessa storia. Venivo osannata da un certo gruppo di persone e detestata da altre. Senza via di mezzo, senza compromessi - come piace a me. Sul posto di lavoro, o almeno in quello attuale, è esattamente così. Le riflessioni di cui sopra mi hanno portata a ribadire quanto già sviscerato nelle mie defecazioni precedenti. Non sono io che non vado bene, semplicemente, non ho voglia di andare bene a nessuno. Proprio come a scuola. Perchè abbassarmi a canoni lavorativi e personali dai quali rifuggo da anni? Voglio veramente il rispetto, la stima e l'amicizia di persone che non riescono a distinguere un peto dalla nona di Beethoven? Assolutamente no. Nel bene o nel male basta che se ne parli. Nel bene o nel male, io devo lavorare mica organizzare una cena di beneficenza per giovani disadattati. Uno dei miei neuroni basterebbe a ridare la luce alle loro menti appannate per i prossimi 4 secoli (minuto più, minuto meno). Allora, fanculo al perbenismo e al quieto vivere - avanti con la follia, l'emarginazione e il ghetto. Potrei davvero interloquire con persone che vivono in un feudalesimo di luoghi comuni? Ma devo dirlo ancora? NONEEEEEEEEEEEEEHHHH!!!!
Ricordate che si dice WIKIPEDìA e non WIKIPéDIA - mica dite ENCICLOPéDIA, per BURZUM!
Se non è così, domani mi vendico sulla sub-humana!
"Stupido è chi lo stupido fa, Signore!"
Baz
Liss
PS: Come al solito ringrazio coloro che sono giunti alla fine di questo post senza farsi esplodere i bulbi dell'uovo di upupa.
PostPS: Oggi mi hanno detto che parlo come se vivessi nell'800? Sarà perchè non uso "il minchia" come intercalare/congiunzione/locuzione (Minchia, òh)?
PostPostPS: Oggi, un'altra persona mi ha detto che sono una "mongoloide" a non mettermi a scrivere seriamente per qualche fanzine online o pubblicando un libro su LULU - la lista di persone che mi vogliono prendere a sberle si popola di nomi illustri!
Ed ecco un aggiornamento, a caldo-caldissimo, su come la gente comune trova il mio blog.
| 2 | ricerca.virgilio.it/ricerca?qs=nuovemozioni&filter=1&site=&lr=&hits=10&offset=10 |
| 1 | Google.it (porno cerbiatte rosse) |
| 1 | Google.it (pompa dito in culo) |
| 1 | Google.it (gnutto) |
| 1 | Google.it (sperma drink youtube) |
| 1 | nonciclopedia.altervista.org/phpBB3/viewtopic.php?f=5&t=346 |
| 1 | Altavista (gravity dresden dolls traduzione) |
Ormai è risaputo che lo "sperma drink", almeno nelle chiavi di ricerca per trovare il "mio posticino al sole", è al top. Esattamente come il ricercatissimo, sempre verde, e di gran classe, dito in culo. Sin qui, tutto bene. Una cosa, però, mi lascia perplessa: porno cerbiatte rosse. Qualunque cosa siano, bhè, LE VOGLIO o almeno VOGLIO sapere a che cosa servono e perchè.
Un pollice bene bene in alto per The Dresden Dolls ---> a "propolipo", people, i Dresden esistono ancora o lei ha mollato il poveretto con le pive nel sacco e la batteria conficcata in zone erogene? Ai posteri, o eventualmente a MTV, l'ardua risposta.
Gnutto? What's?
"The book is on the table and the cat is under the tera e sò three weeks che non miagola chiù"
[[Corrado Guzzanti]]
...And, remember, internet is for porn!
Baz
Liss
PS: Grazie a chi continua a sostenermi e a ricordarmi che, forse, non sono normale come temo.
Cita che ti passa - in assenza di qualcosa di decente da produrre continua il mio "scorrazzo" (o scoreggio?) intellettuale. Quello che posto di seguito è un dono del quale sono stata autorizzata a farne ciò che voglio (questo dimostra che le stringhe laterali vengono lette). Tiè! Però, acciderbolaccia bulimica, vorrei capire da dove nasce tutta questa stima nei miei confronti O_O...DITEMELO!!!
"Trovai la sua lettera dentro al diario. Accartocciata in fondo, tra la cannuccia rosa che usavo come segnalibro e la copertina interna ormai ridotta a brandelli. L'aveva scritta con una penna profumata. Come quelle che piacevano a me ma che non usavo mai per paura di sprecarle "Metti che poi mi servono" dicevo, e alla fine la penna si seccava in virginale solitudine. La carta era quella del suo quaderno di biologia, probabilmente aveva strappato le pagine centrali. Pezzente come sempre. Prima di leggerla, aprii la finestra, accesi lo stereo con gli Smashing a tutta e mi sedetti sul davanzale. Il cielo azzurro e l'umore nero. L'asfalto grigio e la carta bianca. La musica, sempre presente. Cito testualmente la lettera così come lui l'ha scritta.
Milano, un giorno meno schifoso di altri dell'anno più strano della mia vita
"Se ti dico che non credo a niente, tu cosa mi dici?"
"Ti dico che ci sai fare con le ragazze, ma non con me."
Penso che tutto questo sia un'opera teatrale, di quelle che ti lasciano con l'amaro, col rammarico. Di quelle che avresti preferito non vedere per non porti domande, per sentirti un pò più al sicuro. Se ti dico che adesso, in questo momento, io credo, tu cosa mi dici? Credo a tutto, cazzo. Credo alle boiate di Svevo e alle paranoie di Foscolo. Credo che la vita sia una sola e che non vada sprecata. Credo alle frasi che leggo ogni giorno sulla palina del tram. Credo che la nutella sia al 100% naturale, al cane con 3 teste e anche all'esistenza degli UFO. Confido con tutto me stesso in quello che vedo dalla finestra di casa mia (e credo che il marocchino che vende i fazzoletti, prima o poi, si farà mettere sotto). Credo nella grammatica e nei filistei della semantica, credo ai vampiri e anche ai lupi mannari. Credo a Dio. Certo, ognuno di noi ha diritto a una chance. Credo che un giorno l'uomo avrà le ali per trasportare meglio il suo bagaglio culturale. Credo a Kubrick e alle sue visioni. Credo ai viaggi in acido di Dante e Virgilio e credo in quello che ci dicevano sulle anime dannate all'inferno. Credo a Holly ma soprattutto a Benji. Credo alla violenza regolare e alla pace libera. Credo alla TV, credo ai prodotti che ti fanno dimagrire e a quelli che ti fanno ingrassare. Sono fermamente convinto di aver visto un fantasma in bagno prima, tra lo scopetto e il porta carta. Credo nell'aldilà, nell'oltre, nell'ovvio e nell'ultraverso. Credo alle cose importanti che prima pensavo inutili. Credo che quando mio figlio sarà grande potrà permettersi un Gundam come irrigatore da giardino. Sarei pronto a interpretare Scevola pur di professare il mio credo nelle più elementari leggi della fisica sociale. Credo nei folletti e ho fiducia in J.R.R. Credo nel metal, credo nel punk e credo nei canti gregoriani che non ho mai sentito. Credo nella nostra esistenza prosaica della quale non sappiamo nulla. Credo nei nostri anni. Credo ai cartomanti e alle veggenti, credo negli amuleti e nelle zampe di coniglio (il coniglio, però, ci crede un pò meno). Credo a tutte le facezie che prima reputavo stupide. Credo a tutto quello che c'è e, confesso, ci credo per un semplice motivo - perchè se non credessi a tutto questo non mi crederesti mai se ti dicessi che sei incredibile.
Punto. Correvo. Dopo aver letto quelle parole mi misi a correre alla ricerca di lui e di quello che mi aveva lasciato. Sbattei la porta così forte da far rincoglionire i sismografi. Correvo senza meta, senza direzione, senza bussola e senza scarpe. Correvo e basta perchè, come diceva lui, correre è solo questione di fiato, nulla più.
"Se ti dico che ti amo, tu che mi dici?"
"Ti dico che non sei l'unica..."
Mi piace, davvero. Grazie mille. Buona notte a tutti e, in special modo, a te, che sai e taci.
Baz
Liss
PS: I fans degli Smashing sono sempre i migliori!!!