sabato, 27 giugno 2009, ore 21:23

Sabato sera a casa: regolare!

Serata tranquilla a riflettere sul fatto che Facebook sia in realtà in mano alla CIA.

Serata di pensieri pesanti come borse della spese piene di detersivi che, tanto, non riusciranno a lavare via tutte le macchie che credi.

Serata con la convinzione di cominciare qualcosa di sbagliato. Di così sbagliato da risultare, ma guarda un pò, quasi accettabile.

"Signorina, lei è davvero in gamba e sta gettando via il suo talento!"

"Davvero?"

"Lo giuro!"

"Giuro sul canguro?"

"Ennò, sul canguro no!"

Sto leggendo "I love shopping in New York" (dopo essermi letta in meno di 2 giorni "Uomini che odiano le donne" trovandolo a dir poco esaltante) e più vado avanti nella lettura più odio Rebecca BloomWood. Davvero! Eppure continuo a leggere 2 pagine di libro ogni sera...

Serata estiva. Serata a cena con le zanzare.

Sto mettendo in piedi un piccolo blog paralello sul quale mi costringerò a scrivere, più assiduamente che posso, quello che, a onor del vero, sarà la prima bozza del famigerato libro "al quale sto lavorando" da, ehm, 5 minuti. "Eye of the tiger" spinge nelle casse e questa è cosa buona e giusta. A chi sarà interessato verrà dato, "immantinente", il link :P!

Burzum è uscito con un suo amico dinamitardo e spero vengano arrestati quanto prima per molestie alle simpatiche vecchiette del parco vicino a casa.

Bhè, se non ci sentiamo più, buon week-end a tutti.

Baz

Liss

PS: "Ricordati che se piove merda, se ti sposti a destra o a sinistra non cambia perchè gli schizzi ti arrivano lo stesso..."

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categoria : pensieri profondi

giovedì, 11 giugno 2009, ore 04:00

Non mi perderò in discorsi relativi alle passate elezioni, in quanto, mi limiterò a dire:

"Votare? In effetti, avevo di meglio da fare - non bisogna sottovalutare la pericolosità delle doppie punte e delle unghie sporche, insomma, sò problemi!"

 

 

Burzum: "Sei andata a votare, mezza sega?"

Liss: "Non ti ci mettere anche tu, stronzo!"

Burzum: "Insomma, volevo solo fare un po' di conversazione, mamma mia..."

Liss: "Burzy, ti sei mai sentito come chiuso dentro ad una sfera di vetro?"

Burzum: "Tipo cella? Pensavo fosse il mio turno di pigliarti per il culo..."

Liss: "No, cazzone, è che a volte mi sembra di essere chiusa dentro una sfera di vetro capace di bloccare ogni suono che emetto...dalla parola alla scoreggia...insomma, mi sento come se gli altri non sentissero altro che i colpi che infliggo alla parete della sfera perdendo il senso di quello che esce dalla mia bocca."

Burzum: "Stai cercando di dire che gli altri ti ascoltano e non capiscono?"

Liss: "No, che proprio non sentono e filtrano solo quello che non dovrebbero...come puoi prestare attenzione a una cosa che ti sfugge?"

Burzum: "Parli di incomprensione?"

Liss: "No, parlo dell'acquisto di un amplifon!"

 

Trovo tutto questo un bellissimo paradosso-paradossale:

«È una marmellata ottima», disse la regina.
«Tanto oggi non ne voglio», rispose Alice.


«Anche se tu ne avessi voluta, non avresti potuto averne», ribatté la regina. «La regola è marmellata domani e marmellata ieri, ma non marmellata oggi.»


«Ma prima o poi ci potrà essere marmellata oggi!», obiettò Alice.
«No!» replicò la Regina.

«La marmellata c’è negli altri giorni; e oggi non è un altro giorno, come dovresti sapere.»
«Non vi capisco» disse Alice. «È spaventosamente confuso.»

(Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie)

 

 

 

Ex-cursed: Gioca sporco, sempre e comunque. Fregatene di chi ti sta sotto. Se loro picchiano, tu dovrai picchiare più forte. Se loro gridano come delle donnette tu dovrai mantenerti lucido, colpire solo quando la guardia è bassa. Devi dire le bugie, sempre. L'inferno esiste solo per chi ci crede. Devi tenerti lontano il più possibile per arrivare dritto come un treno lanciato verso l'iperspazio. Tutta quella gente crede di avere delle idee, delle convinzioni, dei desideri che erroneamente quantificano definendola realtà. Tu devi essere il sogno che si infrange contro quel vetro blindato - incrinandolo. L'arma di un Dio senza nome e senza pietà. La tua gloria sarà direttamente proporzionale ai danni e alla paura che riuscirai a creare con le tue sole mani. Un terrorista da salotto. Il bagnino di una scogliera. Il cane da passeggio di un killer. Il fottuto bottone rosso capace di scatenare una guerra termonucleare. Vivi da meschino e muori da vittorioso. Hai capito ragazzo?

 

Burzum: "Sai, stavo ripensando a quella faccenda della sfera di vetro..."

Liss: "Cosa?"

Burzum: "Sai, quella sensazione di non essere mai "veramente" ascoltata..."

Liss: "Cosa?"

Burzum: "Sì, devo dire che anche io, a volte, mi sento così..."

Liss: "Scusa Burzy avevo le cuffie - che hai detto?"

 

Ex-cursed: Diletto Mio. Dolce atrio del mio cuore malato. Vuoi forse inventarti qualcosa di diverso per farmi sorridere? Speriamo di sì. Coraggio, danza ancora per me prima che il sole inghiotta la notte e lasci che le stelle si nascondano. Se ti allontani mi strappi gli occhi e se decidi di starmi troppo vicino fai vacillare il mio senso del pudore. Decidi forse tu quale sia il limite del mio volere? Dolcissimo segreto, anzi a tutto e tergo al resto, vuoi forse tu divenire il solco tra ragione e stordimento? Delizia amara. Sensibile agli urti ma incrollabile come la fede di una vecchia cieca. Dimmi allora, o piccolo frinire di insetto, quale sarà il mio prossimo pensiero?

 

Come la pazzia, in un certo senso elevato, è l'inizio di ogni sapienza, così la schizofrenia è l'inizio di tutte le arti, di ogni fantasia.

(Hermann Hesse)

Cessando di essere pazzo, diventò stupido.

(Marcel Proust)

 

Dolce notte a tutti, belli e brutti.

Baz

Liss

 

PS: "...buggerato dalla mia baldanza..."

PS: . . .

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sabato, 23 maggio 2009, ore 01:32

Ebbene sì, sono ufficialmente SCLERATA.

[[Nota da "Dizionario 4 gatti e una tequila" - SCLERA = parte bianca dell'occhio]]

La diagnosi giunge da fonti "autorevolissime", ergo, mi "prono" a cotanto sale dell'intelletto dando ragione a priori. Nessuna domanda. Nessuna risposta. Nessuna verità.

Assonanza. Che bella parola.

Bury. Che bella parola, in inglese.

Skartoffen. Che parola ignobile, in qualunque lingua.

Nota dalla Vostra Affezzionatissima che, a oggi, ha ben poco da perdere:

"Allora, come le è sembrato il mio componimento?"

"Le dirò, signorina...A lei piace navigare?"

"Certo!"

"Allora prenda il suo componimento e ci faccia delle belle barchette di carta!Eh?"

[[I fatti sono sempre nemici della verità]]

Ho imparato questa massima a mie spese - la verità non paga mai e i fatti sono sempre avversi. Un pò come un episodio di CSI con Platinette. Inquiniamo le prove, ovvio!

Burzum: "Cacchio è finita la birra!"

Liss: "Sì, una settimana fa', secondo più, secondo meno."

Burzum: "...che cazzo ho bevuto sino adesso?"

Liss: "Burzy, a te piace navigare?..."

A già! Mi stavo quasi dimenticando il gozzoviglio!!!

Diamoci una scossa...Vorrei tanto che restassi un pò...Bambolina, puoi giocare, io sono qua...Barracuda, ma dolcissima...

The littlest things that take me there...I know it sounds lame but its so true...

I hated you, the night you said you loved me...I hated you, 'cause I couldn't love myself...

Took an oath I'mma stick it out 'till the end Now that it's raining more than ever


Ex-Cursed - [[Ogni lasciata è persa e i cocci sono suoi dei paesi buoi]]

"Tu sei un violino..."

Baz

Liss

 

PS: Non posso credere che qualcuno abbia scritto la definizione di OWN

---> http://www.bruttastoria.it/dictionary/Owned.html

PPS: Ricordo che ogni riferimento a fatti, cose, persone o luoghi è frutto della mia psicosi e, per questo insindacabile motivo, non attendile manco per il *bip*!

 PPPS: Il blog è "Under Combustion" (...da 1 anno a questa parte però!)

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mercoledì, 20 maggio 2009, ore 20:01

Non posso credere che in Gran Bretagna abbiano avuto il pelo, lo stomaco, il coraggio e l'ardire di far vedere questo video:

Chi pensa che sia una gran cagata alzi la manina...

Bravisssssssssimi! Bene, appurato questo, non posso che pormi una domanda...

Perchè far vedere una "sedicente" sedicenne sgallettata che partorisce, spendendo migliaia di sterline in "propaganda" (presupponendo e "ammettendo" che sia reale), quando basterebbe liberalizzare  - numero UNA - pillola in tutto il Regno Unito? Ignoro le leggi vigenti in Inghilterra ma dubito fortemente che sia necessario uno spot di questo tipo nei paesi in cui, come la Francia, questo farmaco è disponibile e fruibile a TUTTE le donne (minori e non) che ne hanno bisogno.

Norlevo? Mamma mia che nome... ... ... ...minaccioso (U_U)!

Oltretutto, mi vien da ridere, non avrebbero nemmeno dovuto sobbarcarsi la sponsorizzazione del pillolone in quanto, grazie ai Tiggì e alle case farmaceutiche over-power, sarebbero stati "cazzi de' terzi"...no?!?

Effettivamente, se ci penso, oltre alla pillollina, ci sarebbero altri metodi "applicabilissimi" per evitare le gravidanze nei minorenni...mh...:

1) Astinenza - ...

2) Cintura di castità - ricordatevi solo che i modelli in ghisa non sono adatti alla stagione estiva (la ruggine è un tocca per la depilazione).

3) Castrazione chimica - applicabile a entrambi i sessi - "Un taglio e non ci pensi più!"

4) Nodo al pisello - vostra figlia frequenta un ragazzo?Molto bene! Un bel nodo e passa la paura.

Babbo Natale è dello stesso avviso, i Leocorni fanno la hola e i puffi spacciano amanita nei parchetti.

I Teletubbies hanno applaudito copiosamente al punto numero 4.

Che dite? Mando una raccomandata A/R?

Continuo a non capire...BUT! Come si fa a non capire una cosa tanto semplice? Eppure l'uccello paiono capirlo bene le inglesine O_O - Uff! Lo so, lo so che quando faccio la moralista non piaccio a nessuno ma questo video mi ha fatto passare le voglia di pane e Nutella e, come direbbe Sephiroth, se io devo soffrire tutti soffriranno con me!

Se avete note o correzioni da fare fatele pure tanto ignorante sono e ignorante rimango!

"...Perplessità a momenti e futuro di merda..." 

 

ATTENZIONE: Questo post NON è stato scritto in italiano!

"Bhè, visti ci siamo visti!"

"Io non ti ho visto, ti ho vissuto!"

Baz

Liss

PS: Sto cercando qualcuno che mi modifichi l'immagine in header - nessun volontario? Con photoshop son peggio della scema del villaggio globale!

 

 

 

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giovedì, 07 maggio 2009, ore 04:34

Passeggio per il cortile con le cuffiette nelle orecchie. "L'Amor Carnale non consuma tutti i sì...". Mi guardo intorno carica di domande alle quali non ho intenzione di dare risposta. C'è un paradiso per gli alcolizzati? Oppure. Se ti butti da un treno in corsa, quante probabilità hai di non romperti il mignolo del piede destro? Oppure. Perchè devo sentirmi in perenne competizione con me stessa e con il mondo? Dopotutto, i premi papabili li hanno giù assegnati tutti e la casa della Barbie, in vera plastica made in china, è fuori produzione da almeno 10 anni. Ergo, perchè sbattersi e vivere nell'incertezza nata da domande assolutamente sceme? Credo che se un uomo medio passa la metà della sua vita dormendo ne passa almeno un quarto a farsi paranoie. Smettiamola di raccontarci cazzate. Persino Napoleone si sarà posto delle domande sulla sua altezza guardandosi allo specchio. Cleopatra avrà pur rosicato sapendo di essere chiamata "zoccola" appena voltava le spalle, no? Il punto in realtà è un altro. Vivere nella continua ricerca di affermazione, ecco qual'è il problema. A volte vorrei essermi fumata totalmente il cervello, per non pensare, e cavata gli occhi con un cucchiaino da gelato, per non vedere. Purtroppo, questo è un lato del mio carattere che condivido con, almeno, l'80% della popolazione mondiale. Fanculo all'individualismo radicale e avanti con una sana omologazione da 3x2.

Mentre cammino per il giardino, sfruttando al massimo quanto il monopolio di Stato ha deciso di vendermi, guardando i passeri sfrecciare nel cielo, mi vengono in mente alcune cose sul lavoro. Dipendente, straziato, sodomizzato, precariato e variegato. Tante piccole lucine che, come lucciole sparute, illuminano un parcheggio di periferia. Estrapolo queste perle di saggezza come caccole ostinate e, gaudio, comincio a farmi un quadro allegorico della situazione immedesimandomi totalmente in un elemento dello sfondo.

Cof Cof. "Salve, sono un elemento del mio sfondo lavorativo!"

Fondamentalmente, per raggiungere un buon posto nella piramide aziendale, hai 3 possibili "treni" da prendere:

1) Spompinare quello giusto (così le ricerche di google si impennano).

2) Nascere nell'albero genealogico giusto (sperando non si tratti di un banano).

3) Essere l'uomo giusto nel momento sbagliato (confidando con forza nella Madonnina di Lourdes).

Se non si riesce a prendere nessuno di questi treni, bhè, l'unica strada intraprendibile è quella delle "galline da batteria" della quale, modestamente, conosco perfettamente ogni singolo ciottolo o svincolo beffardo. Analizzando le tre possibili strade mi sono venute in mente delle scene a dir poco esalaranti e al limite del peggior film con Lando Buzzanca e Alvaro Vitali.

1) Generalmente è un treno che solo le persone dotate di "patonza" possono aspirare a prendere. Questo però non esclude, a priori, i signori gay. Se ci cogito su non posso che focalizzare la fantasia sulla "smilza di turno" alle prese con peni dalle proporzioni mitologiche, impegnata in posizioni al limite della miglior contorsionista di Moira Orfei.

"Ti piace eh?

"Sì, a me mi piace, però domani mi fai cambiare lavorazione."

"Certo, zitta e ciuccia."

"Se lo avevo saputo avrei evitato di mettere i pantaloni stretti, ho la circolazione delle cavaglie ferma."

Molto confortante, nevvero?

2) Parentele e affini. O le hai o ti attacchi al cazzo (sperando che sia abbastanza possente da reggere la sollecitazione). Un pò come l'abbonamento alle ferrovie, o lo fai come si deve allo sportello oppure, se lo fai via internet, ti fotti perchè non viene riconosciuto da nessun controllore/macchinetta. Questo però non pregiudica l'idiozia dell'elemento come il "treno" precedente. A volte riescono a salire personaggi degni del carrello vivande e della prima classe lato finestrino.

"Ma tu sei un parente?"

"No, sono suo cugino."

Assolutamente meraviglioso.

3) L'ultimo treno, in questo caso, non è il peggiore dei mali, anzi. Essere l'uomo giusto nel posto sbagliato garantisce, almeno dell'80% dei casi, un buono stipendio e cazziate in quantità - ottima posizione per masochisti, amanti del fetish e adepti della super-violenza. Latte più non compreso nel prezzo del biglietto. In genere la persona che riesce ad aggrapparsi alla sottana del controllore di questo treno non ha via di mezzo: o è estremamente idiota o troppo intelligente.

Io, in quanto rappresentante della categoria più umile, esattamente come la maggior parte di voi, ho avuto modo di analizzare e compiacermi di quanto sopra. Fortunatamente non ho l'hobby del pompone, non ho parenti che possono ricattarmi costringendomi a lavorare e non ho mai avuto l'ardire di immischiarmi in situazioni troppo rischiose per la mia verginità anale e mentale.

Perchè tutto questo? Perchè riflettere su queste cose quando il fulcro della faccenda non è altro che la stima in se stessi e la proclamazione di quel che è giusto? Bhè, ho pensato fosse bene illustrare chi "è" o "si crede" superiore o più meritevole di altri per trarre le giuste conclusioni.

Quando andavo a scuola era più o meno la stessa storia. Venivo osannata da un certo gruppo di persone e detestata da altre. Senza via di mezzo, senza compromessi - come piace a me. Sul posto di lavoro, o almeno in quello attuale, è esattamente così. Le riflessioni di cui sopra mi hanno portata a ribadire quanto già sviscerato nelle mie defecazioni precedenti. Non sono io che non vado bene, semplicemente, non ho voglia di andare bene a nessuno. Proprio come a scuola. Perchè abbassarmi a canoni lavorativi e personali dai quali rifuggo da anni? Voglio veramente il rispetto, la stima e l'amicizia di persone che non riescono a distinguere un peto dalla nona di Beethoven? Assolutamente no. Nel bene o nel male basta che se ne parli. Nel bene o nel male, io devo lavorare mica organizzare una cena di beneficenza per giovani disadattati. Uno dei miei neuroni basterebbe a ridare la luce alle loro menti appannate per i prossimi 4 secoli (minuto più, minuto meno). Allora, fanculo al perbenismo e al quieto vivere - avanti con la follia, l'emarginazione e il ghetto. Potrei davvero interloquire con persone che vivono in un feudalesimo di luoghi comuni? Ma devo dirlo ancora? NONEEEEEEEEEEEEEHHHH!!!!

Ricordate che si dice WIKIPEDìA e non WIKIPéDIA - mica dite ENCICLOPéDIA, per BURZUM!

Se non è così, domani mi vendico sulla sub-humana!

"Stupido è chi lo stupido fa, Signore!"

 

 

Baz

Liss

PS: Come al solito ringrazio coloro che sono giunti alla fine di questo post senza farsi esplodere i bulbi dell'uovo di upupa.

PostPS: Oggi mi hanno detto che parlo come se vivessi nell'800? Sarà perchè non uso "il minchia" come intercalare/congiunzione/locuzione (Minchia, òh)?

PostPostPS: Oggi, un'altra persona mi ha detto che sono una "mongoloide" a non mettermi a scrivere seriamente per qualche fanzine online o pubblicando un libro su LULU - la lista di persone che mi vogliono prendere a sberle si popola di nomi illustri!

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giovedì, 07 maggio 2009, ore 03:18

Ed ecco un aggiornamento, a caldo-caldissimo, su come la gente comune trova il mio blog.

2 ricerca.virgilio.it/ricerca?qs=nuovemozioni&filter=1&site=&lr=&hits=10&offset=10
1 Google.it (porno cerbiatte rosse)
1 Google.it (pompa dito in culo)
1 Google.it (gnutto)
1 Google.it (sperma drink youtube)
1 nonciclopedia.altervista.org/phpBB3/viewtopic.php?f=5&t=346
1 Altavista (gravity dresden dolls traduzione)

Ormai è risaputo che lo "sperma drink", almeno nelle chiavi di ricerca per trovare il "mio posticino al sole", è al top.  Esattamente come il ricercatissimo, sempre verde, e di gran classe, dito in culo. Sin qui, tutto bene. Una cosa, però, mi lascia perplessa: porno cerbiatte rosse. Qualunque cosa siano, bhè, LE VOGLIO o almeno VOGLIO sapere a che cosa servono e perchè.

Un pollice bene bene in alto per The Dresden Dolls ---> a "propolipo", people, i Dresden esistono ancora o lei ha mollato il poveretto con le pive nel sacco e la batteria conficcata in zone erogene? Ai posteri, o eventualmente a MTV, l'ardua risposta.

Gnutto? What's?

"The book is on the table and the cat is under the tera e sò three weeks che non miagola chiù"

[[Corrado Guzzanti]]

...And, remember, internet is for porn!

Baz

Liss

PS: Grazie a chi continua a sostenermi e a ricordarmi che, forse, non sono normale come temo.

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sabato, 25 aprile 2009, ore 14:38

"Nulla da dichiarare"

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categoria : vaccate

sabato, 25 aprile 2009, ore 14:37

Scrivere qualcosa di serio! Scrivere qualcosa di serio, scrivere qualcosa di serio…Ma vaffanculo!Perché la depressione non si prende mai un giorno di ferie?

Tabacco, puah! Mejo le sigarette...massì, dopo spendo questi maledetti Euri e me le compro! Crepi l'avarizia insieme ai filistei, i casi clinici e i produttori di trippa precotta. Ho la gola che sembra l’interporto di Novara a forza di fumare 'sta roba. Stamattina, tra un molare e un premolare, ho trovato parcheggiato un pezzo di tabacco grosso quanto il furgoncino del porcaro …e non ha nemmeno pagato il parcheggio lo stronzo! Che dire? Oggi ho riflettuto molto (troppo?). Io rifletto sempre, come una scema, incapace di darmi un tono e di prendere una decisione. Lascio che gli eventi mi cullino in direzioni ignote. Lamentandomi. A volte, mi lamento di come le cose vadano maledettamente male altre, invece, perché preoccupantemente bene. C’è chi dice che ognuno di noi nasca con un "dono". Una capacità particolare, un qualcosa in più…bhé, io mi chiedo ancora se questa panzanata sia vera o se è l’ennesimo modo di convincerci a non mollare…MAI!!!Lottare, sempre. Mollare, mai!


Bene...Ma, scusate se disturbo la lezione, sarebbe possibile capire che cazzo sta succedendo?

Io ero assente quel giorno, non sono potuta venire a scuola…

Sapete...mia nonna stava male…

Un guasto al pullman…

Un Ufo…

Un Meteorite…

La Mafia…

La sindrome premestruale cavallina lancinante...


Non potevo venire, lo giuro!

Non l’ho fatto apposta!

Non è colpa mia!!!


Vorrei tanto poterlo dire, porcaccia di quella miseria ladra, ma...quel giorno, (purtroppo) ero presente! L’ignavia inghiotte gran parte del mio tempo e la paura delle piccole cose mi fa impazzire. Ho paura di sbagliare, di essere derisa, di soffrire ancora e ancora, come una volta, quando mi sentivo inutile più di oggi e, sicuramente, più stupida di quanto sarò domani - quando avrò un giorno in più… Sento dentro di me mille aghi, un crampo alla pancia, un desiderio inappagato…bisogno di amore? No, di quello ne ho più di quanto il mio cuore possa sostenere. Forse... Ok, stiamo calmi, c'è qui il dottore dei matti. Il vegliardo ha trovato pane per le sue gengive carnivore…


L’Amore, gioco sporco.

L’Amore, creatura crudele dalla fame infinita.

L’Amore, amabile bambina di un tempo.

L’Amore, sentimento ritrovato.

L’Amore, compagno scomodo.

L’Amore, lacrime in una notte senza tempo.

L’Amore, l’altro capo di un telefono.

L’Amore, ciò che aspetta nel buio senza far rumore.

L’Amore, un respiro.

L’Amore, la morte.

La morte…e l’Amore.”

Le parole, a volte, sono quello che ci serve per fermare ciò che non si potrà mai scrivere… Che bei discorsi che mi faccio…Me la canto e me la suono da sola.


“Signorina, dove ciel'ò scaric' il “Pulizer”?”

“Lo lasci pure in corridoio, grazie.”


Ho perso molte cose in cui credevo ed ora mi sento come Hansel e Gretel (solo che io sono più tettuta e più cattiva di entrambi). Persa nel bosco, davanti alla casetta di marzapane con un cucchiaino di plastica rotto in mano. Le molliche me le sono mangiate io, altro che gli uccellini...


“Allora mangio la pietanza, in abbondanza, se tu sei senza te ne lascio solo se ne avanza...!”


Ho distrutto tutto con accuratezza maniacale e dedizione diabolica.


"Ti potrei dire che il tempo cambierà le cose, ma non è così.

Le cose non cambiano, le cose…peggiorano!"


Messaggio : è la TIM!

"Complimenti, ti sei autoricaricato…"

Bene, che brava!!! Almeno la TIM si complimenta con me! Good job chickZ!

Ci starebbe meglio un "Complimenti(virgola)infame(virgola)ti sei autoricaricato(virgola)pezzente!" oppure un "Complimenti(virgola)morta di fame(virgola)ti sei autoricaricata, ed ora, puoi tornare prosaicamente alla tua vita triste che non fa un cazzo ridere!"

Che mediocrità.


"Another brick in the wall…"


Il problema è capire da che parte del muro sono! Sono dentro e gli altri fuori o sono io che sono fuori e gli altri dentro? E' un'ora che cerco il citofono...magari mi risponde la signora delle pulizie. Che bello cercare di essere ciò che non si è! Cercare di essere diversi. Forse è qui che ho errato. Ho cercato la mia identità dove non potevo che trovare questo schifo. Forse, era meglio stare nei ranghi, chinare la testa, dire sempre di sì, mettermi a 90, subire e tacere.


“Signorina, gliel'appoggio qua allora?”

“Sì sì, appoggi, appoggi pure!”


Ora sarei una personcina a modino…[[ma anche no!]]


“Si descriva con 3 aggettivi”

“Superba, iraconda e...mi dica?”

“Cosa?”


Forse è vero che sono una bambola rotta…forse è vero che mi circondo di cose per non sentirmi troppo sola quando cala il silenzio. Vivo di notte per impedire agli altri di prendersi il mio tempo. Forse è vero che lego le persone a doppia mandata per non lasciarle fuggire... Forse è vero che il computer mi piace tanto perché fa tutto quello che gli dico…o quasi… Forse...[[ma anche no!]]


Non sono malata…

Non sono nata ai bordi di periferia (anche perchè se non passano i tram mi tocca andare a piedi)…

Non sono nata sbagliata (non devi dirmelo tu)…

Non sono confusa e felice (solo scema)…

Non sono senza parole (ne ho sin troppe)…

Into the darkness (forse, qua l’enel non si paga è normale)…

Dio non ha un momento per me e tanto meno per voi : “Lasciate un messaggio dopo l’avvento dell’apocalysse!”…'sticà!

Non sono una signora (mi pareva palese)...

Non sono una figlia delle stelle (ma nemmeno di puttana)…

Non so se questa è la mia vita (...la via d’uscita è stata bloccata mi sa…con del…del…budino?!?!)

…Dicono capita! (…Ma che cazzo di risposta è?!?!)

Non sento "…the time of your life" (lo vivo…)

I know I know, I’m just an animal (Hello, Hello…welcome to my world, bitch!!!)

Come mai, “macchì” sarai…(e quando ca++o te ne vai?!?)…

"Che differenza c’è tra un vivo e un morto?" X!


Completa questa novella, scriviamo insieme il finale. Strappare le nostre pagine solo per il gusto di fare un dispetto all’altro. Il torto lo facciamo solo a noi stessi…


Chiudi gli occhi e sogna, angelo mio. Al risveglio, non cambierà nulla, io sarò lì, con i miei sogni rosa, a sorriderti, solo perché sei tu. Tu e nessun altro, mai. No, nessuno, non così. Dammi la mano e il mondo non farà più tremare il mio sonno, perché, tu sarai il mio sogno. Il sogno che non mi fa dormire. Il sogno che vivo, ogni giorno, con te, per te e grazie a te. Amore...Mio.”

Stiamo tutti molto bene, comunque. Grazie per l'interessamento.

“Perchè non hai saputo capire il mio cuore
Quello che conteneva
Perchè non hai avuto
La capacità di vedere chi sono.
Perchè non ascolti ciò
Che è tanto vicino a te,
Ma solo il rumore che c’è fuori
Ed io, io che sto da una parte
Scompaio per te”

Se state cercando di chiamare il 118 per impedirmi il suicidio, bhè, non preoccupatevi, non ve la do la soddisfazione!!!


Eheh!


Burzum: “Che bella vita di merda quella dell'essere umano. Passiamo la metà dei nostri giorni a dormire e l'altra metà ad ammazzarci di paranoie!”

Liss: “Odio quando il tuo spaccino va in vacanza...!”

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Burzum: “Ho letto un trattato nel quale dichiarano che la sommatoria della bellezza e dell'intelligenza di una donna da sempre lo stesso risultato!”

Liss: “Ponendo l'uso dei negativi si può dunque dedurre che stiamo sull'ordine dello zero...prendendo per certamente vero che in una donna bella l'intelligenza è obbligatoriamente un numero negativo tendente al nulla cosmico.”

Burzum: “...Certo che il cromosoma xx lo nascondi proprio bene!”

Liss: “Facile!Hai visto che baffi?!?”


Baz


Liss


 


 

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sabato, 25 aprile 2009, ore 13:33

Mentre me sto qua, assorta in iperbolici pensieri del tutto inutili, sento il dovere di postare una mia "opera" datata "Venerdì, 11 Novembre 2005 alle 15:35", ergo, la posto, infischiandomene di chi vuole farmi credere che la canzone di Arisa, "Sincerità" , abbia un qualunque senso. No, ragazzi, non ha senso quell'affare!

Detto ciò: "Luca era gay e adesso fà gli sghey!"

Godetevi questo tutto nel passato della Lesa02 Nazionale (diffidate da qualsivoglia imitazione...!!!):

 

"GIORNO DI ORDINARIO LAVORO"

Blod Deejay - Novembre 2005

Ri-ecchime qua, gnar gnar! Superati i postumi di una notte di 3 ore di sonno, stamattina ho partecipato a un convegno tenuto dalla società per cui lavoro sulla “Validazione di progetto di opere pubbliche” - altresì definito, per i comuni mortali, "dù cojoni"!!!

Relazione sintetica della mattinata:

â–ª    Levataccia alle ore 6:30 – un paguro nano sarebbe stato più arzillo.

â–ª    Caffè freddo – che schifo quando mi alzo troppo tardi per berlo caldo.

â–ª    Sigaretta della mamma (che schifo [parte prima]) – sono schizzinosa!

â–ª    Viaggio in auto col mio capo che, in pieno traffico Torinese, si preoccupava di verificare la ricrescita dei peli del naso – (che schifo [parte seconda])

â–ª    No sigarette.

â–ª    Durante la prima e la seconda ora mi stavo addormentando aggrappata alla sedia…bava da sonnecchio incorporata e vicino di sedia irritato dal troppo russare.

â–ª    Coffee break durante il quale ho avuto il piacere di bere mezzo caffè e 1 amaretto prima che le locuste ivi presenti si rosicchiassero anche le gambe del tavolo e il cameriere.

â–ª    Ancora no sigarette.

â–ª    Intervento del mio capo con annessa mia presenza.

â–ª    Addormentamento passivo della mia persona (insomma, dormivo con gli occhi aperti) – rincoglionimento cerebrale a livelli di guardia.

â–ª    Richiesta del mio capo di approfondire un argomento.

â–ª    Panico.

â–ª    Sudori.

â–ª    Tachicardia.

â–ª    Secchezza delle fauci.

â–ª    Ancora no sigarette.

â–ª    Invocazioni alla Madonna per avere salva la vita.

â–ª    Esplicazione da parte di me medesima dell’applicazione delle tariffe professionali.

â–ª    Sensazione di vomito.

â–ª    Segni di assenso e ammirazione da parte del mio capo e della platea.

â–ª    Svenimento interiore con annessa caduta del cuore in fondo ai tacchi.

â–ª    Saluti.

â–ª    SIGARETTA – mamma mia, quando la dipendenza si fa sentire.

â–ª    Ritorno in ufficio.

Insomma...poteva andare decisamente peggio, non vi pare?

 

L'avevo detto io di non aver nulla da dichiarare...

Baz

Liss

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sabato, 25 aprile 2009, ore 12:50

"Nulla da dichiarare"

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